Abrahel

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Abrahel sarebbe un succubo apparso nel 1581 nel Limburgo e descritto da Nicholas Rémy nel suo libro Demonolatria.

Il demone che ha il potere di togliere e rendere la vita

Secondo il racconto di Rémy, il demone si mostrò nel villaggio di Dalhem ad un pastore chiamato Pierron. Innamoratosi follemente del demone, il pastore accettò come dimostrazione del suo amore di sacrificargli il suo unico figlio. Questi, dopo aver morso una mela avvelenata, morì sul colpo. Tormentato dai rimorsi, Pierron supplicò poi Abrahel di ridargli suo figlio e ottenne ciò che voleva alla condizione fare del demone l'oggetto della sua totale adorazione. Il figlio del pastore, tornato in vita, si presentava più magro, istupidito e rallentato nei movimenti. Dopo un anno il demone abbandonò il corpo del giovane che cadde senza vita, emanando un odore insopportabile, e venne trascinato in un campo dal padre, che lo sotterrò senza alcuna cerimonia[1].

Note

  1. Calmet, Dissertation sur les vampires, pag.130-132

Bibliografia

  • Nicholas Rémy, Demonolatria, Lione, 1595
  • Dom Augustin Calmet e Roland Villeneuve, Dissertation sur les vampires: les revenants en corps, les excommuniés, les oupires ou vampires, brucolaques etc, Editions Jérôme Millon, 1998