Alfabeto Pahlavi

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
Storia dell'alfabeto

Media età del bronzo XIX secolo a.C.

Meroitico III secolo a.C.
Ogham IV secolo d.C.
Hangŭl 1443 d.C.
Sillabico canadese 1840 d.C.
Zhuyin 1913 d.C.
Iscrizione Pahlavi Di Sapore III presso Taq-e Bostan del IV secolo

Il Pahlavi o Pahlevi denota una particolare forma di scrittura delle lingue medio-iraniane. Le caratteristiche essenziali del Pahlavi sono:

  • l'uso di una specifica scrittura derivata dall'aramaico, la scrittura Pahlavi
  • L'alta presenza di parole aramaica usate come logogrammi (chiamate hozwārishn, ovvero arcaismi).

Le composizioni Pahlavi sono state trovate per dialetti/etnoletti di Partia, Persia, Sogdiana, Scizia e Khotan. Indipendentemente dalla variante per cui il sistema di scrittura Pahlavi è usato, la forma scritta della lingua si qualifica come Pahlavi solo quando ha le suddette caratteristiche. Il Pahlavi può essere così definito come un sistema di scrittura applicato (ma non unico) ad uno specigico gruppo linguistico, ma con alcune caratteristiche esterne al gruppo. Gran parte della letteratura Pahlavi rimane essenzialmente orale.

Etimologia

Il termine Pahlavi deriverebbe dalla parola di lingua parta parthav o parthau, che significa Partia, una regione ad est del Mar Caspio, con il suffisso -i che denota la lingua e il popolo della regione. Se l'etimologia è corretta, Parthav presumibilmente diventò pahlaw attraverso lo slittamento della semivocale rt (o in altri casi rd) cambiando in l.

Dialetti letterari

Unicode

Il Pahlavi è stato inserito nello standard Unicode nell'ottobre 2009 con il rilascio della versione 5.2. Sono stati anche proposti di introdurre il Pahlavi Psalter e il Phalavi Book. Il blocco Unicode per il Pahlavi delle Iscrizioni è U+10B60–U+10B7F.

Collegamenti esterni