Cabala pratica: dalle origini a Papus e Ambelain

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
Cabala pratica: dalle origini a Papus e Ambelain
Argomento Cabala
Fonte: http://culturauniversale.blogspot.it


Questi brevi accenni alla Cabala pratica sono importanti, ma vogliono anche ricordare che la vera Cabala non e’ quella pratica, bensì quella metafisica, come ci ricorda Serouya. Questo autore non vede di buon’occhio la Cabala pratica, e in particolar modo quella della scuola tedesca di Eleazar, Abulafia, Luria, che ha influenzato anche lo chassidismo polacco.Pone anche delle riserve su Scholem, che dà eguale importanza alla Cabala pratica e a quella “speculativa”.

Della Cabala metafisica l’esponente più importante è Isaac il Cieco, e si contrappone a quella cabala pratica che è considerata più grossolana, la cui nascita risale al IV e V secolo, che è visto come un periodo di decadenza.In questo periodo di decadenza rientra anche il misticismo dei Gheonim, periodo in cui la Cabala pratica ha origine.La differenza di levatura tra i chassidim askenaziti dell’est (soprattutto Polonia) e i sefarditi dell’ovest (soprattutto Spagna) è riconducibile proprio al fatto che i primi si rifacevano principalmente alla cabala pratica e mettevano al centro delle loro speculazioni l’uomo, mentre la vita spirituale dei sefarditi era molto più pura e sincera, fondata sul senso di responsabilità individuale e non sulla sola estasi e illuminazione.

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Colui che si affida alla sola religione, senza l’aiuto di altre Virtù, è assorbito e consumato dalla divinità e non può vivere a lungo.

La Cabala pratica non è solo lo studio delle lettere ebraiche, della ghematria e dei nomi divini, ma un vero e proprio sentiero iniziatico che porta in sé il significato dell’attitudine dell’anima di concepire le idee sovrannaturali e si basa su:

  • Le tradizioni patriarcali sul mistero di Dio e le sue manifestazioni
  • La creazione e la caduta degli Angeli
  • L’origine del caos e della materia
  • La creazione dell’uomo, la sua caduta e le sue tendenze alla reintegrazione

La Cabala è da studiare con fede e purezza di cuore.

Dal punto di vista della provenienza, sembra che la Cabala venga attribuita all’eredità di Mosè che la trasmette agli antichi Egizi.Un altro filone, invece, ne indica la provenienza fra i Caldei.Poi passa attraverso Daniele e Esdra.In entrambi i casi era considerata come Saggezza vera e propria.

Papus afferma che gli Esseni possedevano le chiavi della Cabala, che rimangono in forma non disvelata nella religione cristiana e nell’Apocalisse. In ogni caso, il giudaismo pur essendo fermamente monoteista non era un blocco singolo, ma formato da varie sette, che avevano contatti con gli arabi del Nord Africa, con le popolazioni della Spagna, del Portogallo, della Grecia, della Turchia e dei Balcani.Esdra rinnova i testi sacri andando oltre i testi sacri e il loro senso letterale; in ogni caso i dottori della Legge successivamente hanno molte volte dato interpretazioni metafisiche formando progressivamente il Talmud, con:

  • La Mishna, da parte dei Tannaim, come parte esoterica della Torah;
  • La Gemarah, da parte degli Amoraim (che si sono basati sulla Mishna), anch’essa dunque esoterica e anche allegorica.

Si considera il Talmud vero quello di Babilonia, molto più ricco di quello di Gerusalemme, destinato ad “Israele”, inteso non come popolo ebraico, ma come popolo degli Eletti.Gli studi talmudici in Babilonia continuarono per tanto tempo, sino a che ritroviamo tali studi in Spagna e Portogallo nel XII sec.

Commentari della Torah ne fiorirono molti, ma quello che è importante è che fossero ottenuti per illuminazione, spesso trasmessa oralmente, e che via via hanno formato la Cabala vera e propria, intesa come dottrina eterna.


La parte teorica della Cabala comprende il Sefer Yetzirah (Bereshit: la Creazione e i suoi misteri) e lo Zohar (più metafisico, che parla dell’essenza divina e delle sue manifestazioni).Le origini di quest’ultimo sono interne anche se si attribuisce a Moses de Leon nel XIII sec.; nonostante questo, è ovviamente in stretta connessione con le dottrine precedenti a questa data.

Le cinque principali scuole della Cabala moderna si attribuiscono a:

  • Isaac il Cieco, con la sua scuola metafisica;
  • Ezra-Azriel, suo discepolo;
  • Nachmanides;
  • Eleazar di Worms, che si concentrò sul misticismo delle lettere e dei numeri. La sua scuola tedesca si rifà direttamente a quella di Babilonia;
  • Abulafia, che riprendendo quanto espresso da Nachmanides e Abulafia si concentra su una linea molto più contemplativa e mistiche delle scuole precedenti.

La parte pratica della Cabala comprende le Clavicole di Salomone e i Grimori.Comprende lo studio degli esseri invisibili e si apprende ad entrare in contatto con essi e con i loro poteri.