Estasi Sirenusia

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Definizione

L'Estasi Sirenusia è un'antica tecnica meditativa che pone le sue fondamenta nei testi classici della tradizione iniziatica greco-romana, e che viene descritta da Luigi Braco in due volumi[1] apparsi recentemente per le Edizioni Tipheret, e che l'Autore ha potuto ricostruire grazie a lunghi anni di studio e di ricerca, maggiori ragguagli sul sito dell'autore.

Le Dottrine Sirenusie

La Sapienza del Cubo

Luigi Braco propone nel volume "Arcana Partenope" un estratto di tre dottrine che completano le basi della meditazione sirenusia. La Sapienza del Cubo è un insieme di illuminazioni sulla natura e l’universo nonché un esercizio di meditazione, essa non è stata esplicata nella sua totalità ma accennata poiché a lo scrittore intende trattarla in un successivo volume congiuntamente alla Scienza Evolutiva e la Dottrina dell’I.D.E.A. L’elemento centrale è il cubo nella sua molteplice accezione: fisica, simbolica e spirituale, l’uomo stesso viene paragonato ad un cubo di cui conoscere con i sensi fisici e la psiche i diversi piani che lo caratterizzano. Accanto ad un universo fisico simbolizzato dalle quattro facce indicanti la realtà chimica, geometrica, luminosa, delle energie e delle forze, esiste un cosmo simbolico fatto da musica e numeri, ma le facce fanno parte di una stessa unità poiché il centro invisibile ed occulto del cubo, sebbene non manifesto, ne costituisce la somma realtà che ne permette la stessa manifestazione, il cubo deve essere percepito all'unisono con i cinque sensi, la mente e il cuore.

La Scienza Evolutiva

Così come le figure geometriche procedono dalla complessità verso la semplicità, così l’animo umano evolve semplificandosi sempre più fino a raggiungere la sintesi in un progresso di ascesi che vede le sue fasi finali nel quadrato, nel triangolo, nel cerchio e nel punto. Dio è il semplicissimo e per avvicinarsi ad Egli bisogna divenire semplici, è questa una delle idee fondanti di tale teoria. Il senso simbolico ma anche pratico è evidente nell'accostamento tra i quattro elementi costituenti il quadrato: Terra, Acqua, Aria, Fuoco e i fattori fondanti l’uomo: Corpo, Emozioni, Pensiero, Spirito, al centro di entrambi vi è il quinto elemento Etere-Coscienza il quale è il vero punto focale dell’opera di rettificazione, difatti attraverso l’asse centrale esso si purifica per mezzo della volontà e della disciplina, attraversando il triangolo e il cerchio diviene luce.

Dottrina dell'Idea

Partendo dall’assioma secondo cui ogni cosa esistente fisicamente, simbolicamente e spiritualmente può essere concepita dalla coscienza umana solo per mezzo del fatto concreto che ne esiste l’idea, diviene evidente che quest’ultima è l’essenza di ogni realtà. Luigi Braco propone dunque la possibilità di conoscere il cosmo sperimentando la visione diretta delle idee e archetipi che lo fondano attraverso immagini vive di coscienza ed energia, l’autore evidenza come queste si offuscano quando vengono rappresentante cadendo nella mente dell’essere umano che le esprime secondo concetti matematici, geometrici o figurativi, ma è altrettanto vero che ogni individuo può fare il passaggio inverso ascendendo da una rappresentazione relativa verso un’esperienza su più livelli, come quando un’opera d’arte viene compresa al di là della sua concretezza fisica intendendone il senso simbolico, vivendo l’emozione che essa è capace di trasmettere per poi giungere all’idea che ne costituisce il fondamento. Ma l’autore si spinge ben oltre ipotizzando la stessa natura della divinità come “l’idea delle idee”, egli scrive: Quindi l’I.D. - E.a. delle idee, la coscienza delle coscienze, il non pensiero e il pensiero dei pensieri, la vita delle vite, il nome dei nomi, il numero dei numeri, la materia delle materie e l’anima delle anime, il cuore dei cuori, al contempo tutte queste cose, molte altre e nessuna di esse, può essere lontanamente e imperfettamente concepito come: Il principio di se stesso al di fuori dello spazio-tempo, l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo, la sostanza unica che compone spirito e materia, la vita e la morte, l’Ente degli enti che tutto attira e tutto propaga. Il punto pulsante e vibrante, manifestazione di tutto quanto è manifesto ed arcano degli arcani, il centro degli opposti, delle forze e delle leggi. Padre, madre, figlio e trasformatore del creato.

La riscoperta dell'Estasi Sirenusia nelle parole dell'Autore

Per illustrare le fondamenta dell'estasi sirenusia ho speso ben dieci anni per scrivere i due volumi: "L'Alchimia di Partenope" e "Arcana Partenope": assieme contano circa 500 pagine e in entrambi i testi si trovano più o meno 200 note, oltre a numerosi grafici e foto per dare valore scientifico ad ogni affermazione e mettere il lettore nella piacevole posizione di poter consultare le fonti citate.

La necessità di realizzare dei libri con solidi riferimenti è stata sentita proprio per il carattere innovativo dato dall'esplicazione di una potente pratica di meditazione trascendentale che basa le sue fondamenta sui testi classici della tradizione iniziatica greco-romana. La mia ricerca è stata volta a gettare luce su quanto già esisteva, rendendo comprensibile quello che era espresso in modo frammentato e complicato: non certo per inventare qualcosa dal nulla. E' questa la chiave per comprendere il mio lavoro.

L’opera è caratterizzata da tre componenti: uno studio da topo di biblioteca che si è protratto per circa 10 anni, un pizzico di intuito e una buona dose di discernimento spirituale.

La sirena a cui si allude è una metafora che ha quattro sensi di lettura:

  • il primo è storico e letterale, inerente la verità archeologica delle migrazioni greche avvenute intorno al VII sec. a.C.;
  • il secondo è allegorico poiché suggerisce - attraverso l'uso dell'intuito e dell'analogia - l'esistenza di una interpretazione in chiave metaforica della conoscenza che i greci ci hanno portato;
  • difatti il successivo livello è quello simbolico dove Partenope, Ligea e Leucosia possono essere intesi come nomi in codice indicanti i tre fondamenti delle scuole dei misteri ovvero i riti, la luce e il suono;
  • ancora oltre, come direbbe Dante, troviamo il senso anagogico o sovrasenso vale a dire il significato occulto comprensibile attraverso una conoscenza per ispirazione diretta dove entra in gioco la pratica della meditazione sirenusia.

E' possibile che la conoscenza fluisca spontaneamente? La risposta più realistica sta nel fatto che le intuizioni poetiche, artistiche o scientifiche ci sono sempre state e un essere umano non afferma di creare un'idea ma di avere un'idea come se questa già esistesse, come se l’uomo fosse stato solo capace di percepire una realtà metafisica senza tempo; inoltre si può asserire che è solo l'intelletto del singolo individuo a fare la differenza sulla modalità concreta di come esse sono concretizzate. Ad esempio potremmo ipotizzare che una medesima idea matematica per l'artista si trasformi in un dipinto, mentre per il compositore musicale in una sinfonia.

Sintetizzando la mia storia vale la pena dire che già da ragazzino conoscevo e praticavo la meditazione sirenusia, per me era il frutto di un naturale dialogo con il "maestro interiore": la voce della coscienza che mi guidava e insegnava. A quel tempo credevo che fosse normale e che tutti sentissero le stesse cose, ma quando ne accennavo ai miei amici essi mi deridevano e così imparai che era meglio non parlarne con nessuno; crescendo quasi me ne dimenticai ma poi imboccai la via dell'ermetismo e dell'alchimia spirituale e conobbi i miei maestri. Così, mano a mano che progredivo nel percorso iniziatico, ricordavo sempre più le esperienze dell'infanzia fino a quando incontrai Partenope. Anche questo percorso, e quello che ne è seguito, è scritto nei miei libri.

Durante il cammino la dea mi evidenziò il legame tra intelletto, idea, intuito e conoscenza trascendentale, ma non ero un sognatore con i piedi per aria e così iniziai le mie ricerche. A quel tempo ero uno studente di giurisprudenza sui vent'anni e la facoltà di legge si trovava molto vicina alla biblioteca Nazionale e alla biblioteca Universitaria di Napoli, dove trascorrevo tutto il tempo libero che avevo, rifugiandomi nell'atmosfera di quei luoghi carica di storia. Indagai Partenope, la sua storia, il suo mito, la sua leggenda e mi imbattei negli scritti di Giustiniano Lebano, Domenico Bocchini, Giuseppe Sanchez, Onofrio Gariulli, Carlo Vecchioni, Giuliano Kremmerz, Giuseppe Spedalieri, Giuseppe Gallone, Gabriele Rossetti, Eliphas Levi, poi ancora più indietro nel tempo lessi del principe Raimondo De Sangro, Cagliostro, Saint Germain, ed ancora Mario Pagano, Giambattista Vico, Tommaso Campanella, Giordano Bruno, Giovanni Pontano, Enrico Cornelio Agrippa ed altri. Mi rivolsi quindi ai filosofi classici come Proclo, Giamblico, Plotino, Platone; indagai lo gnosticismo e il “Corpus Hermeticum”, le religioni dei misteri di Eleusi e Samotracia; mi spinsi poi verso oriente investigando lo Yoga, il Taoismo, il Sufismo, il Buddismo e poi ancora ed ancora, cercando l'Arcana Arcanorum della via iniziatica. E' così che trovai il filo rosso capace di legittimare sul piano teorico e pratico l'estasi sirenusia e le relative dottrine sirenusie quali "La Sapienza del Cubo", "La Scienza Evolutiva" e la "Dottrina dell'Idea". Basta leggere i miei libri per avere tutti i riferimenti bibliografici, mentre solo la pratica concreta della meditazione sirenusia può risolvere ogni dubbio sulla sua efficacia.

In ultimo non è possibile trasmettere la sapienza solo attraverso le parole poiché un insegnamento esoterico vero presuppone una comunicazione diretta in spirito per mezzo di talune esperienze e simboli non esprimibili diversamente.

Per Esopedia, Luigi Braco.


Note

  1. * Luigi Braco, L'Alchimia di Partenope, Tipheret, 2011, ISBN 978-88-6496-040-1.