Il Teurgo

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
Il Teurgo
Autore Robert Ambelain
Argomento Martinismo
Fonte: http://www.renatus.it


Per la verità, una discriminazione tra i due sessi, in relazione alla pratica della Teurgia, sembra malagevole; e pare che nulla possa opporsi all'ipotesi di una donna che segua l'ascesa cabalistica applicandone gli insegnamenti. Tuttavia, dobbiamo far osservare che l'uomo è più attratto dalle pratiche attive di queste scienze della donna la quale si dedica solamente agli esercizi passivi. La medianità e suoi derivati (chiarudienza, chiaroveggenza) è più riservata alla donna mentre l'evocazione e lo scongiuro sono per l'uomo. La credenza nella inferiorità dell'anima femminile in rapporto all'anima maschile, deriva dalla Simbolica tradizionale, chiave e regola della stessa Teurgia. Infatti, la Donna rappresenta per analogia la Vergine-Madre, cioè la Natura Eterna, naturata come naturanda. L'Uomo esprime piuttosto l'immagine del Logos, del Verbo Creatore, emanatore e fecondatore di questa stessa Natura. Come la Vergine-Madre è l'uguale del Figlio e del Padre della Divina Trinità, la Donna spiritualmente è l'uguale dell'Uomo. Ma, come la Natura rimane sottomessa al Creatore, così la Donna corporalmente è inferiore all'Uomo. Aggiungiamo ancora che la sua impurezza mensile, che un tempo rischiava sempre di contaminare il suolo degli Oratori o degli Occulta (per la quasi totale assenza di biancheria intima) e che per più giorni al mese fa del corpo femminile un condensatore di fluidi puramente magici, per questo stesso ritmo, ne fa l'elemento lunare della Coppia Umana. Infatti, la Donna è, per questo stesso ruolo, analoga alla Notte, al Silenzio, all'Acqua, mentre l'Uomo è l'elemento solare della suddetta Coppia, analogo al Giorno, alla Luce, al Verbo ed al Fuoco. La locuzione popolare «triste il pollaio dove canta la gallina e tace il gallo...» sembra volerci segnalare l'importanza della Parola maschile, riservando alla donna il ruolo di sostegno fecondo ma passivo, del Verbo creatore.

CONOSCENZE NECESSARIE

Colui che vuol diventare un Teurgo deve possedere un'istruzione generale equivalente almeno a quella di maturità. Nulla è chiaro nelle opere moderne come negli autori antichi. Sono indicate solide nozioni di latino, greco e soprattutto di ebraico! Aggiungiamo sufficienti rudimenti di filosofia classica, metafisica ed anche di teologia ed avremo soddisfatto le esigenze del bagaglio ordinario. Ma non è ancora tutto, poiché l'antico Teurgo era sapiente, prete e mago contemporaneamente... Nel campo delle conoscenze ermetiche sarà lo stesso. Dovrà aver letto i classici antici (Cornelio Agrippa, Paracelso, Roberto Fludd, Enrico Kunrath, Jacob Boehme, ecc.), dovrà possedere solide nozioni di Astrologia, sia giudiziaria che cabalistica, conoscere le leggi generali, i principi ed il vocabolario della Alchimia, possedere a fondo le leggi e le applicazioni della Magia. Infine, e soprattutto, essere un approfondito Cabalista. La Cabala è il fondamento stesso della Teurgia. Non intendiamo dire che altri esercizi spirituali che poggiano su usi diversi, sebbene tendenti allo stesso scopo, ma che derivano da filosofie estranee all'Europa, non conducano agli stessi risultati. Ma in questa Opera destinata ad Europei, trattiamo solo la Teurgia che si basa da una parte su un fondo documentale e mistico ebraico-cristiano e dall'altra su un fondo magico celtico-mistico. Il « clima » medievale e faustiano sarà il piano di fondo sul quale sfileranno gli esercizi spirituali che riveliamo per la prima volta. Agendo così non commettiamo alcun spergiuro, in quanto non siamo legati ad alcun giuramento. Poiché queste cose ci sono pervenute per la stessa via teurgica, esse sono il risultato delle nostre meditazioni, delle nostre Operazioni e solamente queste ultime — nel loro Ritualismo — costituiscono un «deposito» tradizionale. Infine, egli dovrà conoscere rudimenti di lingua ebraica e sono necessari una grammatica ed un dizionario.

DEL GENERE DI VITA

Scapolo o sposato, non importa. L'essenziale consiste, tanto in un caso come nell'altro, nel non esagerare l'importanza della vita sessuale. Una costante repressione, penosa da sopportare in un giovane organismo, è una palla al piede. D'altra parte, la ripetizione troppo frequente dell'atto sessuale, i «  giochi  » voluttuosi, troppo snervanti ed allettanti, sono nocivi all'equilibrio psichico ed alla elevazione spirituale e morale. Repressione o esagerazione dell'atto venereo e della sua frequenza, determinano, sia nell'una che nell'altra, delle ossessioni assolutamente contrarie all'ascesi del Teurgo. Lo stesso dicasi della nutrizione. L'eccesso di ogni cosa è un difetto, occorre assolutamente riservare i periodi di continenza assoluta e di digiuno (parziale o integrale), ai periodi che precedono le grandi Operazioni. Non abusare della carne e delle spezie nel regime ordinario. Le loro proprietà psichiche spesso sono opposte a certi lavori. Il solo campo in cui non è ammesso alcun limite è quello della lettura e della meditazione che ne deriva. Ci si dedicherà alle opere tradizionali: Sepher Jezirah, Sepher-ha-Zohar, e a tutti i classici della Cabala: Kircher, von Rosenroth, Drach, Luria, ecc. (cfr. la bibliografia della Cabala nell'opera di Papus: « La Cabale »).

Occorre vivere « in spirito » ed al massimo.