Kali Ma

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
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Dea Kali Ma - Liberatrice delle anime - Distruttrice della negatività

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La dea Kali Ma è la manifestazione suprema della compassione perchè ci libera dalla prigione dell'ego.


Il nome Kali deriva dalla radice sanscrita Kal che significa "tempo". Nulla sfugge al tempo. La sua controparte nel Buddismo tibetano è chiamata Kala, una figura maschile. Tra le dee Hindu, Kali Ma è la più malcompresa. L'Enciclopedia Britannica sbaglia profondamente descrivendola come,

« Dea maggiore dell'induismo la cui iconoografia, culto e mitologia la associano comunemente alla morte, alla sessualità, alla violenza e, paradossalmente in alcune delle sue descrizioni più tarde, all'amore materno. »
(Encylopedia Britannica)

E' parzialmente vero dire che la dea Kali Ma sia una dea della morte. Ma essa porta la morte dell'ego in quanto deludente punto di vista autocentrico della realtà. In nessuna Scrittura Essa uccide esseri che non siano demoni nè è associata unicamente al processo della morte umana, come accade per Yama, il dio hindu della morte. Sia Kali Ma che Shiva vengono descritti come abitanti i luoghi di cremazione e i devoti spesso vanno in questi posti a meditare. Lo scopo non è quello di glorificare la morte ma di superare l'idea di identità col corpo. I luoghi di cremazione rinforzano l'idea che il corpo è solo temporaneo. Kali e Shiva vengono detti risiedere in questi posto perchè è il nostro attaccamento al corpo che fa nascere l'ego. Kali e Shiva concedono la liberazione dissolvendo l'illusione dell'ego. In questo modo possiamo identificarci con l'eterno Io-Sono anzichè con il corpo impermanente.

Tra tutte le forme divine Kali è la più compassionevole poichè dona moksha o la liberazione ai Suoi figli. Essa è la controparte di Shiva. Entrambi sono i distruttori dell'illusione. Quando l'ego vede la Madre Kali, esso trema di terrore perchè in lei vede la propria possibile distruzione. Un individuo che è attaccato al proprio ego non sarà in grado di avere la visione della Madre Kali and She will appear in a fear invoking or "wrathful" form. Un'anima matura impegnata nella pratica spirituale per rimuovere l'illusione dell'ego vedrà invece la Madre Kali come molto dolce, affezionata e traboccante di ineffabile amore per i Suoi figli.

Kali indossa una ghirlanda composta da 52 teschi e una cinta fatta di braccia tagliate a indicare che l'ego non è più identificato col corpo. Infatti noi siamo esseri spirituali, non la carne che ci riveste. Per questo la liberazione può giungere solo quando termina la nostra identificazione col corpo. Pertanto, la ghirlanda e la cintura sono trofei indossati da Lei a rappresentare la liberazione dei Suoi figli dall'attaccamento al corpo materiale. In due delle Sue mani Kali stringe una spada e una una testa appena mozzata che gronda sangue. Ciò rappresenta la grande battaglia nella quale Essa sconfisse il demone Raktabija. La sua pelle nera (o talvolta blu scuro) rappresenta l'immanifesto dal quale è nata tutta la creazione e nel quale tutta la creazione un giorno si dissolverà. La dea Kali Ma viene dipinta mentre sta sopra uno Shiva dalla pelle bianca che giace sotto di Essa. La Sua pelle bianca è in contrasto con quella nera della dea. Shiva ha sul volto uno sguardo di distaccata beatitudine. Shiva è pura coscienza senza forma sat-chit-ananda (Essere-Coscienza-Beatitudine) mentre Kali rappresenta la "forma" eternamente sostenuta dalla pura consapevolezza.

L'ignoranza della storia della dea Kali porta spesso a malinterpretare anche il Suo simbolismo allo stesso modo in cui uno che non conoscesse il vero significato del sacramento della Comunione potrebbe pensare che il Cristianesimo sia una religione di distruzione, morte e cannibalismo i cui fedeli si nutrono della carne di Gesù e bevono il suo sangue.

L'associazione della sessualità alla Madre Kali non si ritrova nella concezione tradizionale della dea. Nelle storie hindu Essa non è mai associata alla sessualità. Anzi, all'opposto, Kali è una delle poche dee che praticano il celibato e la rinuncia!

L'idea che Essa sia la dea della morte, del sesso e della violenza è semplicemente falsa. Se noi studiamo la vita del grande santo Ramakrishna o del grande santo e poeta Ramprasad (entrambi famosi devoti di Kali), o ascoltiamo i canti devozionali tradizionali indiani rivolti alla dea Kali, non troviamo nulla che possa suggerire questa idea di morte-sesso-violenza. E' facile trovare conferma di ciò visitando siti hindu tradizionali come [www.hindunet.com www.hindunet.com] e leggendo cosa si dice di Kali. Chiunque è sinceramente interessato a comprendere il simbolismo della dea Kali dovrebbe leggere il libro Kali: La Dea Nera di Dakshineswar, di Elizabeth Harding. Inoltre c'è un bel tempio tradizionale dedicato alla dea Kali a Laguna Beach, in California, che può essere visitato on-line su [www.kalimandir.org www.kalimandir.org]. La dea Kali Ma è la dea della Liberazione e dell'Illuminazione.