Epigrammi (Platone)

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
Epigrammi
AutorePlatone?
1ª ed. originaleIV secolo a.C.
Generepoesia
Sottogenerelirica simposiale
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Gli Epigrammi di Platone sono 32 componimenti poetici raccolti nell'Antologia Palatina e attribuiti al filosofo ateniese, la cui autenticità è però controversa.[1]

Essi si collocano nel quadro della produzione lirica simposiale, pur distaccandosi, nello stile, dalle leggi compositive dell'epigramma, caratterizzandosi invece come produzioni artistiche autonome. Gli argomenti trattati, solo vagamente avvicinabili alla filosofia platonica (e in particolare ai dialoghi erotici, Simposio e Fedro), ruotano attorno ai temi dell'amore, della bellezza, della brevità delle gioie.[2]

Tra gli epigrammi, il più curioso è forse quello dedicato ad una donna di nome Santippe (IV Page), nome comune tra le donne greche, la più famosa delle quali fu la bisbetica moglie di Socrate: in tal caso, questo epigramma amoroso potrebbe essere in realtà uno scherzo, considerata la sgradevole nomea di cui godeva la donna a cui è dedicato.


Note

  1. D. Del Corno, Letteratura Greca, Milano 1995, pp. 383-384.
  2. G. Guidorizzi, Il mondo letterario greco, Torino 2000, vol. 2/2, pp. 972-973.