Eraclide Lembo

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Eraclide Lembo, o Eracleide Lembo (traslitt. dal greco Herakleides Lembos) (... – ...), è stato un filosofo e scrittore greco antico. Fu un funzionario pubblico egiziano che visse durante il regno di Tolomeo VI Filometore [1].


Si diceva che avesse negoziato il trattato che poneva termine all'invasione dell'Egitto da parte di Antioco IV, nel 169 a.C. [1] Secondo Diogene Laerzio scrisse un'epitome riguardo alle Successioni di Filosofi di Sozione, [2] e un'epitome sulle Vite di Satiro. [3] Compendiò anche l'opera Sui legislatori di Ermippo. [4] Da Aristotele trasse dei brani scelti, fornendo frammenti di opere perdute di quest'ultimo, pubblicati nel 1847 con il titolo di Heraclidis politiarum quae extant, di F. G. Schneidewin.

Note

  1. 1,0 1,1 Suda, Heraclides η462
  2. Diogene Laerzio, v. 79; viii. 7; x. 1
  3. Diogene Laerzio, viii. 40; ix. 26
  4. POxy. 1367

Fonti

  • Heraclidis Lembi; excerpta politiarum (1971), curatore e traduttore (in inglese) Mervin R. Dilts
  • Miroslav Marcovich, Heraclidis Lembi Excerpta Politiarum, The American Journal of Philology, Vol. 96, No. 1 (primavera, 1975), pp. 16-18