Euristeo

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Euristeo si nasconde in una giara quando Eracle gli porta il cinghiale di Erimanto. Particolare da un kylix Attico a figure rosse di Olto, ca. 510 a.C., Louvre, Parigi.

Euristeo (in greco antico: Εὐρυσϑεύς) è un personaggio della mitologia greca, figlio di Stenelo e Nicippe e cugino di Eracle.

Zeus aveva stabilito che i troni di Tirinto e di Micene sarebbero stati destinati al primo nato della stirpe di Perseo, tentando, in questo modo, di assegnare il trono a suo figlio Eracle. Sua moglie Era, però, intervenne e fece in modo che prima di Eracle nascesse Euristeo, che divenne quindi il re delle due città.

Era fece in modo che Eracle fosse anche sottomesso a Euristeo, che ne sfruttò le potenzialità per fargli compiere una serie di imprese al di là di ogni forza umana, divenute note come le dodici fatiche di Eracle.

Temendo una vendetta degli Eraclidi (i figli di Eracle), Euristeo li braccò ovunque, fino ad Atene, dove fu respinto. Illo, figlio di Eracle, lo inseguì e lo uccise, tagliandogli la testa e consegnandola alla nonna Alcmena, che oltraggiò il cadavere di Euristeo strappando via gli occhi dalle orbite.

Egli aveva una figlia, Admeta, e un figlio, Alessandro.


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