Gioacchino da Fiore

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
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Gioacchino da Fiore (Celico, Cosenza, 1130 ca. - Canale, Pietrafitta, Cosenza, 30 marzo 1202) è stato un religioso ed uno scrittore italiano.

Nacque da una famiglia ricca (il padre era notaio; la tesi di una presunta origine ebraica della sua famiglia era stata sostenuta per spiegare il suo atteggiamento benevolo nei confronti dell'Ebraismo, ma non ha nessuna prova); ricevette nella vicina Cosenza un'educazione classica basata sulla lingua latina e su quella greca. Successivamente si recò in seminario e a 18 anni (33 secondo altre fonti) divenne monaco cistercense.

Successivamente fece un viaggio in Medio Oriente in cui, nutrendosi solo di pane ed acqua, ebbe l'occasione di studiare filosofia e scienza, ed al ritorno in patria maturò un profondo distacco dal mondo materiale per dedicarsi in maniera sempre più impegnata allo spiritualismo. Secondo le fonti più accreditate, nel 1177 venne eletto abate di Santa Maria di Corazzo, ma rinunciò a tale incarico undici anni più tardi per fondare sulla Sila il convento di San Giovanni in Fiore e l'ordine dei florensi, che riceveranno l'approvazione di Papa Celestino III il 25 agosto del 1196.

Esortato molto tempo prima da Papa Lucio III a mettere per iscritto la sua rigida e severa regola, egli lo fece a partire dal 1182 con "Concordia Novi ac Veteris Testamenti", a cui fecero seguito tra le altre "Tractatus in quattuor Evangelia", "Expositio in Apocalypsim" e "Adversus Iudaeos", la cui datazione è incerta.

Partendo dalla santissima Trinità, Gioacchino divise nelle sue opera la storia dell'uomo in tre epoche fondamentali:

  • Età del Padre: corrispondente alle narrazioni dell'Antico Testamento;
  • Età del Figlio: rappresentata dal Vangelo e compresa dall'avvento di Gesù fino al 1260;
  • Età dello Spirito Santo: dal 1260 in avanti, ovvero quel periodo in cui l'umanità, attraverso un clima di purezza e libertà, avrebbe avuto un contatto diretto con Dio.

I suoi studi sull'escatologia gli diedero molti seguaci, chiamati gioachimiti, come Gherardo Segarelli e Salimbene de Adam, ma anche alcuni problemi con la Chiesa, nel 1215, qualche anno dopo la sua morte, il concilio Lateranense IV dichiarò eretiche alcune tesi gioachimite attorno alla Trinità a lui falsamente attribuite.

Onorio III, in due bolle (1216 e 1221) dichiarò che Gioacchino è da ritenere 'uomo cattolico'.

Il 25 giugno 2001 l'Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano ha iniziato l'iter per la causa di canonizzazione.

Dal 2005 nella teologia cattolica esiste una corrente "neo-gioacchimita": Annunciando il Regno dello Spirito, il profeta non aveva torto, sólo quanto al tempo sbagliò. Non 1260 ma 700 anni piú tardi questo Regno irruppe nella Chiesa, conducendola alla Rivoluzione del Vaticano secondo: Israele non fu reprobato, la libertà di coscienza non è follía ma la volontà di Dio. Morì nell'antica chiesa/grancia di San Martino di Giove presso Canale nel comune di Pietrafitta (Domenico Martire, La Calabria Sacra e Profana)

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