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Haazinu

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Haazinu, Ha'azinu, o Ha'Azinu (ebraico: הַאֲזִינוּ — tradotto in italiano: "ascoltate", incipit di questa parashah) 53ª porzione settimanale della Torah (ebr. פָּרָשָׁה – parashah o anche parsha/parscià) nel ciclo annuale ebraico di letture bibliche dal Pentateuco, decima nel Libro del Deuteronomio. Rappresenta il passo Deuteronomio 32:1-52, che gli ebrei della Diaspora leggono nello Shabbat tra la festività di Rosh haShanah e quella di Sukkot, generalmente in settembre o ottobre.

La parshah riporta la cantica finale di Mosè - un atto d'accusa dei peccati degli Israeliti, una profezia della loro punizione, e una promessa di redenzione finale da parte di Dio.

La parte maggiore della parashah, la cantica di Deuteronomio 32:1-43, appare nel rotolo della Torah in un formato di due colonne specifiche, riflettendo la struttura poetica del testo, dove in ogni riga un colon viene a corrispondere con la successiva unità concettuale parallela.

Inizio della Parashah Haazinu[1] come appare su un rotolo della Torah.

Letture

Interpretazione intrabiblica

Interpretazione rabbinica classica

Interpretazione rabbinica medievale

Interpretazione moderna

Analisi critica

Comandamenti

Nella liturgia

Haftarah

La haftarah della parashah è il cantico di David, 2 Samuele 22:1-51. Sia la parashah che la haftarah espongono l'inno di un grande leader. Entrambe, la parasha (in Deuteronomio 32:4 e 32:18[2] e la haftarah (in 2 Samuele 22:1 e 22:2[3]) si riferiscono a Dio come Roccia.

Riferimenti

Collegamenti esterni

(EN) (IT) (HE) (YI)

Testi

Commentari

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Note

  1. Deuteronomio 32:1-4
  2. Cfr. anche (HE) 18
  3. Cfr. anche (HE) 2


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