Libro tibetano dei morti

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Il Bardo Todol (tibetano per "Suprema Liberazione con l'Ascolto"), noto nei paesi occidentali come Libro tibetano dei morti è un testo classico del Buddismo tibetano.

Contenuto

Il testo descrive le esperienze che l'anima cosciente vive dopo la morte, o meglio nell'intervallo di tempo che, secondo la cultura buddhista, sta tra la morte e la rinascita. Questo intervallo si chiama, in tibetano, bardo. Il libro include anche capitoli riguardanti i simboli di morte, i rituali da intraprendere quando la morte si avvicina, o quando ormai è avvenuta.

Nella tradizione il Bardo Todol viene recitato presso il corpo del morto (o del morente) in un periodo di tempo dopo la morte in cui si ritiene che possa ancora essere ricettivo, per rammentare la dottrina del vuoto ed aiutarne lo "spirito" ad evitare il ciclo di rinascita. Nel libro si ripercorrono tre fasi nelle quali progressivamente ed in seguito al possibile fallimento nella fase che precede:

1) si cerca di favorire lo scioglimento dello spirito nel nirvana

2) si aiuta ad identificare lo spirito con le "divinità" del piano di cofruizione, intermedio tra l'ingresso nel nirvana e la ricaduta nel ciclo di rinascite. Di tale piano sono caratteristici i Cinque Buddha spesso raffigurati nei Mandala

3) si tenta di evitare la ricaduta nel ciclo di rinascite.

La prima traduzione italiana direttamente dal tibetano è del 1949 ad opera di Giuseppe Tucci.

Storia

È il testo universalmente più noto della letteratura tibetana Nyingmapa. La copia originale è conservata presso un monastero buddhista nella città di Darjeeling, in India.[senza fonte]

Curiosità

  • John Lennon si ispirò agli scritti del Libro dei Morti per il brano dei Beatles "Tomorrow Never Knows" contenuto nell'album Revolver del 1966
  • I Nile si ispirano al Libro dei Morti nella loro canzone "Natural Liberation of Fear Through the Ritual Deception of Death", contenuta nell'album At The Gates of Sethu.[1]
  • Franco Battiato si ispira al Libro dei Morti nella canzone "L'ombra della luce" (da "Come un cammello in una grondaia", 1991)

Note

  1. Calderone, Emanuele e Virmakari, Tarja, Truemetal.it: Intervista con Karl Sanders dei Nile, Truemetal.it.
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