Martin Lutero

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Dal nome tedesco di Martin Luther, teologo e riformatore (1483-1546), fondatore del Luteranesimo. Sacerdote dell’Ordine degli Agostiniani eremitani ed osservanti, secondo la tradizione nel 1517 affisse alla porta della cattedrale di Colonia le sue famose 95 tesi, proponendovi la pubblica discussione sulla campagna di indulgenze predicata dal domenicano J. Tetzel per la costruzione di san Pietro. Egli respingeva il valore delle indulgenze ottenute per denaro ed applicabili anche alle anime del Purgatorio, riprendendo il concetto di penitenza come metanoia (v.) e, pur cercando di scindere la responsabilità dei predicatori da quella del pontefice, sottintendevano severe critiche alla Chiesa. Minacciato di scomunica con la bolla Exsurge domine (1520) M., forte della diffusa ostilità popolare nei confronti del papato, dell'appoggio armato dei potenti cavalieri tedeschi e della protezione dell'Elettore, rispose dando pubblicamente alle fiamme sia la bolla che i testi del diritto canonico (1520), dopo aver pubblicato dall'agosto all'ottobre precedenti tre trattati programmatici della sua Riforma. Punti fondamentali dei primi due sono la dottrina del sacerdozio universale dei credenti, la negazione del monopolio pontificio nell'interpretazione delle sacre scritture, l'interpretazione dipendente unicamente dalla fede e nella convocazione del concilio, l'attacco contro la tirannide papale, che trae la sua sola ragione d'essere dall'amministrazione dei sacramenti. Questi, ridotti a tre, Battesimo, Penitenza ed eucarestia, non sono oggettivi segni efficaci di grazia, ma traggono la loro validità unicamente dalla fede di chi li riceve. Infine M. nega la dottrina della Messa come sacrificio. Fu infine condannato definitivamente per eresia nel 1521, con la bolla Decet Romanum Pontificem. Nel 1525 contrasse matrimonio con l'ex suora Katharina von Bora, che gli diede sei figli. Organizzò poi la Chiesa nazionale tedesca posta, in contrasto con l'idea iniziale del sacerdozio universale, sotto la tutela dei principi territoriali. Infine dedicò i suoi ultimi anni di vita alla predicazione ed all'insegnamento.