Paul Brunton

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Paul Brunton (1898 – 1981) è un autore che ha riscosso discreto successo in Italia negli anni a cavallo dell’ultima guerra mondiale, ma oggi poco noto, benché di recente siano stati ristampati due suoi libri.

Pensatore visionario, mistico o meglio contemplativo e filosofo, ha dedicato gran parte della sua non breve vita, a cercare di costruire ponti fra oriente e occidente.

È stato anche il primo scrittore occidentale a scrivere di Ramana Maharshi, il grande mistico advaitin dell’India del Sud, in un’epoca in cui questi non era ancor noto al grande pubblico nemmeno nel suo paese.

Paul Brunton nacque a Londra nel 1898. Il suo nome di battesimo era Raphael Hurst. Attratto fin dalla più giovane età verso quel mondo che allora, con termine in voga, si diceva dell’occulto, aderì a diversi movimenti esoterici, distaccandosene ben presto, giacché vi riscontrava più fantasie ed amenità di vario genere che una seria ricerca spirituale e filosofica.

Intraprese la carriera di libraio e poi di giornalista, pubblicando articoli usando vari pseudonimi, fra cui quello di Paul Brunton, che poi adotterà in seguito per tutta la vita. Fu anche editore di giornali di argomento spirituale. Negli anni trenta, desiderando seguire la sua vocazione per la ricerca, cominciò a viaggiare verso oriente per trovare quelle radici della spiritualità che l’occidente poco o niente gli offriva.

Da questi suoi viaggi nascono i libri che lo resero popolare all’epoca, nel 1934 pubblicò il suo primo libro “A Search in Secret India” tradotto in italiano col titolo India Segreta. Nel libro raccontava di incontri con esponenti più o meno autentici della tradizione indiana, e se occorre dire, a onor del vero che parecchi di questi guru e santoni lo delusero, due incontri furono particolarmente significativi per la sua ricerca ulteriore: quello con lo Shankaracarya del monastero di Kanchi, l’abate successore di Shankara alla guida del Math di Kanchi, e con Ramana Maharshi. L’incontro con Ramana Maharshi, svoltosi in quasi completo silenzio, in meditazione, gli lasciò uno stato di profonda quiete, ed una impressione che non sarebbe mai più svanita: una vera e propria iniziazione, la diksha. Paul Brunton contribuì in maniera considerevole alla diffusione della conoscenza di Ramana Maharshi, non solo in occidente, ma perfino nella sua stessa terra: l’India.

Dopo qualche anno, nel 1936, pubblicò il suo secondo libro: A Search in Secret Egypt (in italiano: Egitto Segreto), che gli diede un più vasto successo, in cui parlò delle antiche tradizioni esoteriche d’Egitto, e del misticismo islamico, oltre che delle proprie esperienze visionarie, allorché ottenne il permesso di restare per un’intera notte dentro la camera del re nella piramide di Cheope.

Scopo fondamentale di Brunton era all’epoca quella di introdurre il lettore occidentale alla nozione di realtà spirituale, e ciò mentre continuava a seguire il proprio iter di crescita interiore.

Ulteriori ricerche nel campo della spiritualità orientale lo portarono infatti nel 1941 a scrivere il suo nuovo libro The Hidden Teaching Beyond Yoga (se non sbaglio mai tradotto in italiano), cui seguì un secondo volume, intitolato The Wisdom of the Overself (in italiano “Alla ricerca dell’Io Supremo)

É soprattutto in questi due ultimi libri (una bibliografia completa viene data in fine), che comunque l’autore riteneva due volumi della stessa opera, che P.B. cerca di conciliare il pensiero tradizionale dell’Oriente, in particolare la filosofia del Vedanta Advaita, con il modo di pensare dell’uomo occidentale moderno, cercando così di gettare un ponte non solo fra oriente ed occidente, ma anche fra Modernità e Tradizione, fra pensiero scientifico e rigore metafisico.

In che modo, si chiede espressamente PB è possibile risalire dal finito individuale all’ineffabile Assoluto in una maniera accessibile ai ricercatori odierni, istintivamente attaccati all’idea di individualità?, e inoltre, può il Vedanta tradizionale con la sua assolutamente negativa visione del mondo (che serviva comunque a giustificare la rinuncia dell’asceta) condurre a vivere con equilibrio la Non-Dualità al giorno d’oggi? Ed ancora, in che modo si può fornire una spiegazione del mondo che possa essere soddisfacente per le menti moderne abituate al rigore della scienza?

Gli individui contemporanei sono troppo condizionati a credere nella realtà del mondo esterno per rigettarlo a favore della semplice fede nell’unica realtà del Brahman. Se il concetto della Non-Dualità deve essere presentato alle menti moderne, riprendeva PB, ciò deve essere fatto per mezzo di argomenti razionali che conducano all’unità ultima dietro l’apparente dualità del soggetto e del mondo, in un modo che soddisfi il moderno atteggiamento scientifico.

Brunton rispose alla prima delle questioni di cui sopra introducendo un concetto utile come intermediario fra il finito umano e l’Assoluto: egli coniò per esso un nuovo termine: Overself.

In risposta alla seconda questione poi, formulò una dottrina idealistica della percezione e dei fenomeni che chiamò mentalismo. Per mezzo di questa sua dottrina del mentalismo egli intendeva spiegare la Non-Dualità, riducendo soggetto e oggetto, in un modo assolutamente razionale, all’unica stoffa, di cui entrambi erano fatti: la Mente.

Overself (che io traduco il Sé superiore, o il Sé tout court) è il termine che Brunton usava per designare l’intima essenza immortale dell’essere umano, il punto in cui noi entriamo (o meglio siamo) in contatto col Divino, o ciò che egli chiamava la Mente-Mondo. Questa consapevolezza divina è nascosta nel cuore di ogni essere, ed è una Presenza Universale, la cui realizzazione, o svelamento, come sfondo costante della vita di ogni giorno è il compito di colui che cerca l’autorealizzazione.

Dopo la seconda guerra mondiale, che lasciò in lui un’orma profonda, pubblicò il suo ultimo libro: The Spiritual Crisis of Man, nel 1952. Dopo varie esperienze, si ritira in un villaggio in Svizzera, dove incontra pochi amici. Non passò mai giorno, fino alla sua morte avvenuta nel 1987, in cui non scrivesse, aggiungendo ulteriori contributi al suo lavoro, che ormai identificava con la sua vita. Non volle mai accettare allievi e si rifiutò sempre di considerarsi una guida spirituale o un maestro, ma molto più umilmente, un discepolo, un compagno lungo la stessa strada. I suoi appunti sono stati pubblicati postumi a cura della Wisdom Goldenrode, della Fondazione Filosofica Paul Brunton, dalle Edizioni Larson. Non sono mai stati tradotti in italiano.


Bibliografia di Paul Brunton

In ordine cronologico:

  • A Search in Secret India
  • The Secret Path
  • A Search in Secret Egypt
  • A Message from Arunachala
  • A Hermit in the Himalayas
  • The Quest of the Overself
  • Discover Yourself (a.k.a.-also known as - The Inner Reality)
  • Indian Philosophy and Modern Culture
  • The Hidden Teaching Beyond Yoga
  • The Wisdom of the Overself
  • The Spiritual Crisis of Man


Pubblicazioni postume

  • Essays on the Quest
  • The Notebooks of Paul Brunton - (Pubblicati nel 1989. 16 volumi)


The Notebooks series consistono di sedici volumi, indipendenti ma correlati, Ognuno tratta di un’unica dimensione del carattere umano o del potenziale spirituale. Preso singolarmente ogni volume è già notevole, nel loro insieme rappresentano un’opera insuperata per profondità di pensiero, tuttavia di grande semplicità, trattata con estrema grazia e sensibilità, cui si aggiungono dettagli pratici e consigli da “compagno di viaggio”.


  • Volume 1: Perspectives
  • Volume 2: The Quest
  • Volume 3: Practices for the Quest / Relax and Retreat
  • Volume 4: Meditation / The Body (in due tomi)
  • Volume 5: Emotions and Ethics / The Intellect
  • Volume 6: The Ego / From Birth to Rebirth
  • Volume 7: Healing of the Self / The Negatives
  • Volume 8: Reflections on My Life and Writings
  • Volume 9: Human Experience / The Arts in Culture
  • Volume 10: The Orient: Its Legacy to the West
  • Volume 11: The Sensitives: Dynamics and Dangers of Mysticism
  • Volume 12: The Religious Urge / The Reverential Life
  • Volume 13: Relativity, Philosophy, and Mind
  • Volume 14: Inspiration and the Overself
  • Volume 15: Advanced Contemplation / The Peace within You
  • Volume 16: Enlightened Mind, Divine Mind


Inoltre tratti dai suoi scritti, e a cura di autori diversi:

  • Inspired Wisdom in Practice (a cura di A. Broekhuysen)
  • Meditations for People in Charge (a cura di P. Cash)
  • Meditations for People in Crisis (a cura di S. & L. Cohen)
  • What Is Karma? (a cura di P. Cash)


Libri su Paul Brunton

  • Paul Brunton: A Personal View, by Kenneth Thurston Hurst (il figlio di P.B.)
  • Paul Brunton: Essential Readings, by J. Godwin, P. Cash, & T. Smith


In italiano, sono stati tradotti:

  • India Segreta (ISBN 888093015X)
  • Egitto Segreto, entrambi ripubblicati di recente
  • Alla ricerca dell’Io Supremo – trad. di The Wisdom of Overself,
  • Alla Ricerca del Super-Ego” - trad. di The Quest of Over Self, e
  • Il Sentiero Segreto


Pagina da: http://www.paulbrunton.it, a cura di G.M.Marischi