Penitenti

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Con il termine penitenti si intendono tutti quei gruppi e quegli individui singoli, all'inizio certamente laici, che nel medioevo per devozione verso la religione cristiana si diedero a praticare rinunce corporali e materiali.

Lo stesso san Francesco d'Assisi cominciò appunto, come egli stesso disse, 'facendo penitenza'. Egli stesso diede una regola a tutti coloro che, pur rimanendo nel secolo, si misero a praticare il suo stesso ideale evangelico. Nacquero quindi i Terziari, che i documenti ci hanno tramandato essere anche conosciuti quali "fratres tertii ordinii sancti Francisci nuncupati de la penitentia".

Tra i 'penitenti' terziari possiamo ricordare San Rocco da Montpellier e San Corrado Confalonieri da Piacenza.

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San Corrado Confalonieri piacentino del Terzo Ordine francescano fu un grande Penitente

Il medioevo è caratterizzato nei suoi movimenti religiosi e spirituali, anche per la comparsa di numerosi gruppi autonomi laicali dediti ad una vita centrata in tutto sul Vangelo di Cristo, incarnando il messaggio evangelico sulla povertà totale.

Già prima dei francescani erano sorti gruppi pauperistici (dediti alla rinuncia al mondo ed alle cose materiali). Come modello di vita evangelico, questi laici con indole religiosa applicarono al loro ideale rinunce di penitenza, per questo sono riconosciuti quali penitenti: una vita povera è necessariamente anche una vita di penitenza.

Fino alla Supra montem del 18 agosto 1289, con la quale papa Niccolò IV approvava la prima regola bollata dei frati della Penitenza, il Memoriale propositi fu l'unica regola per tutti i penitenti, oltre alle bolle nel frattempo emanate dai sommi pontefici, ai decreti dei vescovi e dei concili e alle modifiche apportate dagli stessi penitenti.

La Bolla Supra montem ha questo incipit:

«In nomine domini. Incipit regula et modus vivendi fratrum et sororum ordinis continentium sive de penitentia, institutus a beato francisco anno domini M°CC°XX° primo. Et bullatus per dominum nicholaum papam quartum anno domini M°CC°LXXXIX°, XV kalendas septembris, pontificatus sui anno secundo.»

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