Principio di autorità

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L'espressione principio di autorità si riferisce, in termini filosofici, al valore decisivo assunto, nella risoluzione delle controversie filosofiche - in particolare le quaestiones e le disputationes tipiche della scolastica medioevale - dal ricorso alla citazione di testi e fonti considerate particolarmente autorevoli.

Descrizione

Il principio di autorità, in questa ottica, costituisce una potente alternativa alla dimostrazione razionale: ricorrendo all'enunciazione mnemonica di brani trattati da autori del passato, colui che si avvaleva di queste citazioni poteva sottrarsi a ogni analisi razionale delle tesi proposte. Tali citazioni erano estratte in particolare dalla patristica cristiana o da Aristotele, considerato, nell'ambito dei pensatori pagani, l'autorità per eccellenza e, in questo senso, pressoché indiscutibile: dopo Pitagora, fu a lui che per antonomasia si faceva riferimento con la locuzione latina ipse dixit.

Autorità indiscussa al di sopra di ogni altra era tuttavia rappresentata dal testo della Bibbia, in quanto autore di questa si presumeva essere Dio stesso, l'Autore per definizione. In quanto autorità suprema e oggetto della verità della fede, la Bibbia non poteva in alcun modo essere messa in discussione dalla ragione, alla quale era riconosciuta da alcuni pensatori una limitata autonomia (cfr. ad esempio San Tommaso d'Aquino), purché i risultati dell'applicazione della ragione convergessero con quelli della fede, confermandone l'autorità.

Il principio di autorità trova il limite della sua applicazione, storicamente, nel razionalismo che si afferma a partire dall'umanesimo, quando l'autorità dei testi profani, quali ad esempio gli scritti di Aristotele, è messa in discussione da una attenta analisi filologica e filosofica; con la riforma protestante (che mette in discussione l'autorità della patristica cristiana e della Chiesa stessa, nell'interpretazione delle Scritture) e con il razionalismo di Cartesio e di Hobbes, infine, il principio di autorità viene definitivamente accantonato e si afferma il primato della ragione, che sfocerà nell'illuminismo. Il principio di autorità è una delle possibilità indicate dal trilemma di Agrippa insieme alla regressione infinita e al ragionamento circolare per definire l'indimostrabilità della verità.

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