Sigillum Emeth

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

La Sigillum Emeth è una leggendaria Mano della Gloria, la più potente di cui si ha notizia. Realizzata dall'alchimista John Dee, sarebbe andata perduta subito dopo la sua morte, avvenuta il 26 marzo 1608. L'omonimo sigillo esoterico esiste tuttora in una riproduzione.[1]

Un oggetto col medesimo nome (ma forse proprio lo stesso) appartenne a Edward Kelley ed è oggi conservato nel British Museum. Kelley sosteneva di averlo ricevuto dalle mani dell'angelo Uriel in persona e che, grazie ad esso, sia possibile comunicare con l'oltretomba.

Uriel, oltre ad essere conosciuto come un angelo del Signore, a seguito della scomunica dell’arcivescovo Adalberto di Magdeburgo che lo citava nelle sue preghiere insieme ad altri nomi sospetti di angeli, fu oggetto di un'attenta inquisizione che riconobbe oltre all'esistenza dell'angelo quella di un omonimo demonio.

Note

  1. Il Sigillum Emeth in una riproduzione ricreata e corretta (1996)