Sosipatra

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.

Sosipatra di Efeso (Efeso, ... – ...) è stata una mistica e filosofa neoplatonica greca antica che visse nella prima metà del IV secolo.


La storia della sua vita è stata raccontata da Eunapio nell'opera Vite dei filosofi e dei sofisti.

La vita e l'educazione

Quando aveva cinque anni, due saggi uomini sono venuti a lavorare nella tenuta del padre e quell'anno grazie a loro venne prodotta una messe abbondante al di là di ogni più rosea aspettativa, questo miracolo lo convinsero a concedere l'educazione di Sosipatra e il suo patrimonio alle loro cure. Al padre è stato venne chiesto di lasciare la casa per cinque anni, durante i quali Sosipatra fu educato dai due uomini all'antica saggezza caldea. Quando il padre tornò Sosipatra era divenuta di una bellezza e si diceva che possedesse straordinarie abilità psichiche e di chiaroveggenza. È implicito pensare che i due uomini in realtà erano esseri soprannaturali.

Insegnamento

Sposa Eustazio di Cappadocia a quanto pare nella piena consapevolezza che sarebbe morto prima di lei. Eustazio e Sosipatra ebbero tre figli, uno dei quali, Antonino, divenne un importante filosofo e teurgo. Dopo la morte del marito, si ritirò a Pergamo, dove la sua abilità come un filosofo la rese così popolare da eguagliare in prestigio Edesio anch'egli insegnante di filosofia in quella città. Eunapio ci racconta che dopo che gli studenti avevano frequentato le lezioni del filosofo neoplatonico Edesio si recavano poi a sentire gli insegnamenti di Sosipatra.

Magia

Vi è una leggenda che si mescola a fatti storici anche su questo argomento. Un suo parente chiamato Philometer innamorato di lei le lanciò un incantesimo per vincere il suo amore ma Massimo che fu allievo di Edesio e Sosipatra e sarebbe poi diventato il maestro dell'imperatore Giuliano grazie agli insegnamenti della filosofa fu in grado di rilevare la presenza della magia e di contrastarla con un contro incantesimo. Sosipatra perdonò Philometer, e durante una lezioni sulla vita dopo la morte dell'anima ebbe una visione di quest'uomo coinvolto in un incidente e grazie a questo prodigio fu in grado di mandare degli aiuti in tempo a salvargli la vita.