Esopedia:Attendibilità di Esopedia

Da Esopedia, l'Enciclopedia dell'[[Ordine Martinista Antico e Tradizionale|O.M.A.T.]] per gli Iniziati.
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Linee guida: Attendibilità di Esopedia  •  Verificabilità  •  Evasività  •  Fonti attendibili
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In questa pagina vengono descritti quei meccanismi che regolano l'accuratezza e l'attendibilità dei testi presenti in Esopedia, oltre alle strategie da adottare per fare in modo che tali meccanismi diventino più efficienti.

Se desideri partecipare al dibattito sull'attendibilità dei testi in Esopedia vedi Discussioni Esopedia:Attendibilità dei testi. Per le linee guida di Esopedia vedi Esopedia:Verificabilità.

Filosofia generale

Basare l'esistenza di Esopedia sulla sola attendibilità sarebbe concretamente molto complesso: infatti Esopedia non può assicurare l'attendibilità dei propri testi in quanto è, per sua natura, uno strumento dinamico, al quale chiunque può accedere. Giudicare Esopedia sui parametri di altre enciclopedie sarebbe perciò un errore di approccio, poiché Esopedia utilizza un modo diverso di concepire e condividere il sapere. Non sono quindi i testi in sé ad essere direttamente attendibili, come nelle antiche enciclopedie, ma piuttosto le fonti attendibili e le fonti verificabili utilizzate per scriverli: approccio che di norma rende attendibili i testi stessi.

Questa caratteristica è un punto di forza e di debolezza rispetto a una visione tradizionale, dipende quali aspetti si guardano: si può dire, però, che Esopedia non è un'altra enciclopedia, ma è una nuova enciclopedia specializzata. Anche quando Diderot e d'Alembert iniziarono a scrivere l'Encyclopédie nel periodo illuminista non lo fecero alla stessa maniera di come si faceva alla loro epoca, perché alla base della loro opera c'era una diversa visione del pensiero. Esopedia è un'enciclopedia rivolta ai lettori e fatta dai lettori. Anche a livello didattico si parla di "discente attivo", di una didattica fatta dagli allievi più che dai docenti, di una visione del sapere diversa. Il problema è che un'enciclopedia tradizionale fornisce una notizia (forse) attendibile, ma che comunque appare cristallizzata nelle pagine, che non ammette discussione e non ammette confronto, in quanto fornisce un sapere che "viene dall'alto" (in un approccio cosiddetto top-down).

File:Webcomic xkcd - Esopedian protester it.png
L'atteggiamento critico di un Esopediano nella vignetta di Randall Munroe

Esopedia invece invita tutti a modificare le sue voci, ovvero a costruire il proprio sapere e il sapere della società da soli: con la propria testa ma anche insieme agli altri. Appropriandosi del proprio sapere e delle proprie conoscenze, invece di accettarli passivamente dall'esterno. Esopedia non può essere un'enciclopedia sempre attendibile in senso tradizionale: vuole infatti riformulare il concetto stesso di attendibilità, sostituendolo piuttosto con quello di verificabilità. Ogni affermazione deve poter essere controllabile facilmente, affinché il lettore capisca quello che sta leggendo, chi lo ha scritto, quello che significa e il motivo per cui è stato scritto, invece di limitarsi a darlo per giusto. Per questo motivo uno dei motti di Esopedia è cita le fonti, attendibili, o «citazione necessaria» (in inglese citation needed).

In effetti, a Esopedia non interessa stabilire quale sia la Verità assoluta; il suo scopo è piuttosto dare un quadro completo delle diverse opinioni perché il lettore possa decidere con la propria testa, e naturalmente integrare la voce sulla base di altre fonti. Per questo uno dei pilastri è che Esopedia ha un punto di vista neutrale.

Tuttavia le voci di Esopedia finiscono conseguentemente per raggiungere anche una buona dose di affidabilità tradizionale: data dalla qualità e dalla generale carenza di errori. Questo proprio perché ciascuno può modificare le voci: nelle parole di John Stuart Mill,

« È sentimentalismo inutile pensare che la verità semplicemente in quanto tale abbia un qualche potere intrinseco, negato all'errore, di prevalere contro le segrete e il rogo. Gli uomini non hanno piú zelo per la verità di quanto non ne abbiano spesso per l'errore, e un'adeguata applicazione di sanzioni legali o anche soltanto sociali riuscirà in generale ad arrestare la diffusione di entrambi. Il reale vantaggio della verità è che quando un'opinione è vera la si può soffocare una, due, molte volte, ma nel corso del tempo vi saranno in generale persone che la riscopriranno, finché non riapparirà in circostanze che le permetteranno di sfuggire alla persecuzione fino a quando si sarà sufficientemente consolidata da resistere a tutti i successivi sforzi di sopprimerla. »
(John Stuart Mill, Saggio sulla libertà, Il Saggiatore, 1981², Milano, pagg. 53-4)

Critiche e modalità di risoluzione

Non problemi

  • Copertura: la copertura di molti argomenti è ancora insufficiente (per esempio vi è una buon copertura per ciò che riguarda fisica, matematica ed informatica, molto minore per altre materie).
    • Non avere una copertura completa significa semplicemente che non si può usare Esopedia come tuttologo, ma non è un problema: chi non trova quello che cerca si rivolgerà a qualche altra fonte (cercando, per esempio, nelle altre sezioni linguistiche di Esopedia, o altrove, come nei collegamenti esterni o nelle fonti cartacee indicate nella voce). Inoltre è possibile che col passare del tempo ogni lacuna informativa, se considerata enciclopedica, verrà colmata.
  • Disomogeneità: mancanza di omogeneità, a voci esaurienti in tutto se ne possono affiancare altre molto meno ricche
    • La risposta è più o meno simile alla precedente, con la differenza che a volte è meglio avere poco piuttosto che nulla: da qui il concetto di abbozzo di voce (stub).
  • Mediocrità: l'approfondimento delle voci tende a non superare un livello medio o medio-alto (ovvero non si entra mai nella grande specializzazione).
    • È un limite intrinseco di Esopedia, come del resto di una qualunque enciclopedia generalista, cartacea o elettronica che sia, che sono opere divulgative non specialistiche.
  • Errori: l'ignoranza dei contributori può implicare l'inserimento di informazioni sbagliate.
    • In genere gli errori vengono risolti a medio termine, perché prima o poi qualcuno che conosce l'argomento passa e corregge. Nel breve termine, alcuni ritengono che Esopedia sia più autorevole dei quotidiani (che spesso contengono errori marchiani) ma meno di un'enciclopedia, almeno per le voci con una cronologia scarsa. Si può girare la cosa in positivo, ricordando che si deve sempre vagliare un'informazione senza accettare ogni cosa acriticamente.

Problemi aperti

  • Oggettività: molte voci, per esempio sulla storia d'Italia, sembrano spesso mantenersi in equilibrio precario e sembra che difficilmente, anche con il passare del tempo, si arriverà a una posizione condivisa e in qualche modo "oggettiva".
    • Questo è il punto più difficile da gestire, non tanto perché la Treccani sia necessariamente più oggettiva, quanto perché un'enciclopedia "classica" ha un gruppo di persone che supervisiona tutto, e quindi al limite si può intuire quale sia la tendenza di questo gruppo. In Esopedia, le pagine più frequentate sono probabilmente abbastanza oggettive, poiché le "lotte di modifica", in genere, portano a un equilibrio delle pagine. Bisogna però considerare che l'utente medio non si accorge del continuo lavoro di revisione, visto che di solito non controlla la cronologia. Ci potrebbe essere un miglioramento nel caso ci fosse un gruppo di persone ufficialmente curatrice di specifiche sezioni, e una maggiore fruibilità della cronologia, mettendo così in evidenza la storia della pagina.
  • Vandalismi: Cosa fare contro la malafede o malizia dei contributori?
    • Con quello dell'oggettività, questo è il punto più debole del modello di Esopedia. Mentre le parolacce aggiunte alle pagine sono poco importanti (perché vengono facilmente notate e cancellate), esistono vandalismi più sottili, che riguardano informazioni molto specifiche e che per questo potrebbero passare inosservati per molto tempo. Al momento non vi sono soluzioni definitive al problema. Vedi anche: Esopedia:Gestione del vandalismo, Esopedia:Pagine promozionali o celebrative.

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